Mar. Apr 7th, 2020

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Wellness

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Photo by Farsai Chaikulngamdee on Unsplash

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Qualsiasi animale sa già respirare, stirarsi, muoversi, tutto grazie alla parte istintiva, mentre noi, razza evoluta e quindi razionale abbiamo perduto tutto ciò, pagandone un prezzo altissimo.
 
Non è raro vedere persone camminare in modo sgraziato, o con le spalle rigide, o persone che abbiano una scifosi e si muovano come se avessero sulle loro spalle il peso di tutto il mondo, per non parlare di chi abbia una respirazione superiore (toracica) che a lungo andare può provocare tante problematiche sia sulla parte digestiva che quella intestinale (stipsi).
 
Tutto ciò si riverserà, anche a causa di traumi fisici e psichici subiti durante la propria esistenza in blocchi o contratture che con il passare degli anni faranno sì che il nostro corpo, reduce da anni di un uso improprio (cattiva alimentazione, posture sbagliate dovute a rigidità o blocchi), ne chiederà il conto.
 
Già dopo i 30 anni cominciano i primi problemi!
 
Nella società odierna  per guidare una macchina  (Patente) o per conseguire un corso di lingue (certificato di abilitazione) o per fare le scuole dell’obbligo o superiori (diplomi vari) , suonare uno strumento ma anche semplicemente per usare una radio bisogna avere e leggere le istruzioni o frequentare delle scuole, ma per guidare la macchina più complicata e allo stesso tempo perfetta, cioè il nostro corpo, specialmente in occidente, nessuno, vuoi per presunzione o vuoi per ignoranza o vuoi per una cultura in cui si previlegia la mente al di sopra del corpo, ha mai pensato di creare un corso per rendere il proprio corpo più efficiente sia dal punto di vista interno (respirazione)  togliendo le varie contratture o blocchi energetici che a lungo andare porteranno sicuramente a dei problemi, sia  dal punto di vista puramente meccanico (esterno).
 
 Purtroppo utilizzando la nostra macchina in maniera scorretta si otterranno sicuramente degli iniziali successi (per es. gli atleti attuali, che normalmente salvo rare eccezioni dopo i 30 anni sono esausti) ma con il passare degli anni se ne pagheranno le conseguenze: il nostro corpo presenterà il conto.
 
Questa usura o eccessivo stress è causato da movimenti impropri dal punto di vista ergonomico, chiamando in causa determinate masse muscolari non dovute, che con il passare del tempo porteranno ad un disallineamento delle parti meccaniche conducendo ad una usura precoce.
 
Per intenderci, se la nostra intenzione (yi) non è stata allenata, sicuramente verranno inviati alla nostra muscolatura degli ordini non corretti, forse semplicemente perché non sappiamo quale muscolatura debba entrare in funzione, causando degli attriti (muscoli agonisti e antagonisti) e quindi mandando degli ordini non corretti, i quali creeranno tensioni, che a lungo e breve termine formeranno dei blocchi energetici. Immaginiamo per un attimo una vettura che cammina con il freno a mano tirato; se è vero che si muove è altrettanto vero che dopo poco avrà sicuramente dei problemi al motore, ai freni e al telaio.
 
Oltre a ciò bisogna analizzare il metodo educativo del pensiero occidentale che vede mente e corpo come due enti separati ed a se stanti, cosa che gli antichi avevano affrontato in modo differente.
 
Il ‘mens sana in corpore sano’ è una filosofia che nell’epoca recente si è persa per la frenesia della vita moderna.
 
L’impostazione moderna pecca di un fattore importantissimo: la mente influenza il corpo.   Nel caso si soffra di una leggera depressione sicuramente questa influirà sul nostro atteggiamento fisico (postura), viceversa se il nostro corpo avrà un problema (ad esempio un dolore ad una gamba) sicuramente andrà ad influire sui nostri pensieri e quindi sulla nostra psiche (depressione).
 
 
Come potremmo cercare di risolvere, diminuire o non generare queste problematiche?
 
 
Bella domanda…
 
Grazie ad anni passati in vari settori sportivi, marziali e salutistici, ho notato che effettivamente si dava molta importanza alla parte esterna (corpo e movimento) senza mai ad andare a lavorare sulla parte del corpo per così dire interna (mente, muscolatura o fascia, psoas e legamenti), o viceversa accentuare il lavoro su tutta la parte interna senza metterla in relazione con quella esterna.
 
 
Ora grazie al Chi Kung o Qi Kong (lavoro energetico) possiamo supplire a tutte queste problematiche.
 
In che cosa e come si andrà ad intervenire?
 
Si interverrà in più modi:
 
In primo luogo andando a sboccare quelle rigidità interne che sicuramente sono connesse alla respirazione (superficiale), intervenendo su quelle altre tensioni accumulate a livello dello psoas e della schiena dovute alla somatizzazione di esperienze che hanno lasciato il segno nella nostra psiche e conseguentemente sul nostro fisico.
 
In aggiunta si praticheranno delle posizioni differenti: stando seduti, in piedi o distesi.
 
Posizioni che all’occhio della persona inesperta possono sembrare meditative ma che invece sono un grande check up interno per il risveglio del nostro corpo e soprattutto di wake up della nostra attenzione (mente).
 
Ad integrazione di tutto il lavoro sopra descritto verrà studiata tutta una parte di connessione corporea la quale ci aiuterà tramite degli esercizi prefissati a migliorare tutta la mobilità ed a comprendere la meccanica di un movimento anche banale come il camminare, il muovere le braccia o connettere tutto il nostro corpo, per migliorare la nostra forza e quindi di conseguenza la nostra autostima.
 


Per chi sarà praticante di discipline sportive e salutistiche, per il lavoro sull’ autostima verranno inserite delle tecniche di studio correlate al colpire, difendersi etc.
 
Durante il percorso verrà anche studiata una parte a coppia per sentire e far uscire le energie del compagno e far sì che più in là, una volta compresa la propria priocettività nel movimento tecnico possa anche iniziare una fase di studio su come applicare le proprie energie nel campo marziale.
 
Chi potrebbe ottenere benefici da questa pratica?
 
Tutte le persone interessate a migliorare se stesse nell’attenzione e nella concentrazione, sia colui che voglia muoversi bene, sia le persone un po’ più mature che coloro i quali praticano sport o arti marziali anche a livello competitivo, in quanto è noto che per esprimere un gesto atletico bisogna avere anche una buona connessione con la propria postura e il proprio equilibrio, in modo tale da migliorare l’attività svolta.
 

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